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Il Salone Nautico All’Arsenale Di Venezia

Il Salone Nautico all’Arsenale di Venezia

Ieri visita al SALONE DELLA NAUTICA. Trovo l’iniziativa forse promettente ma molto deludente.
Aspetti deludenti:
1. Non c’era quasi nessun visitatore, solo tanti addetti a lavori, con belle squadre di ragazze hostess che presidiavano gli stand degli espositori cercando di passare il tempo in qualche modo. Erano le diciotto-diciannove di giovedì, seconda giornata di apertura.
2. C’era un sole micidiale. Chi organizzerà la cosa in futuro deve assolutamente provvedere passaggi coperti da teli (come ci sono già ora sontuosi viali segnati da larghi tappeti blu fissati al suolo, opera utile e certo costosissima). Ma senza ombra la visita diventa impossibile.
3. C’erano pochissime imbarcazioni in mostra, solo una ventina di yacht di extra-lusso, certo ammirevoli (per chi ama quel genere…) ma non abbordabili né visitabili. Gli stand dentro le tese, pochissimi, erano deserti.
4. Le barche tradizionali veneziane relegate nell’ultimo angolo del percorso, in zona invisibile e raggiungibile solo da persone determinate e inflessibili (come il vostro qui presente). Lo stand, condiviso anche dal bravissimo Forum Futuro Arsenale, era deserto, chiuso e presidiato a tempo pieno da due guardie forse un po’ sprecate (vedi foto). Però quello spazio potrebbe diventare vitale e frequentato se svilupppato nel modo opportuno, e questo dipende dalle associazioni locali.
Aspetti promettenti:
1. Impagabile, meraviglioso e meritevole da solo del viaggio e del prezzo del biglietto, lo spettacolo del nostro Arsenale. Se solo gli allestitori se ne rendessero conto e riuscissero a sottolinearlo! Solo le prime, grandi Tese collegate tra loro dagli archi in muratura sostenuti da quelle poderose colonne, suggeriscono l’immagine dei carpentieri navali dei secoli dal 13.mo al 18.mo con le galere a diverso stato di avanzamento e le squadre di operai che si spostavano dall’una all’altra. Riuscire a evocare quegli ambienti sarebbe impagabile. E fuori, le darsene affiancate da gaggiandre e cavane… che ambiente! Che meraviglia! Come si può possedere un tale tesoro e non accorgersene, non onorarlo?
2. Da questo nucleo potrebbe nascere un interessante salone navale se si riuscirà a coglierne il potenziale anche per il pubblico dei navigatori non miliardari o non milionari e anche non “benestanti” ma semplicemente appassionati della navigazione, della vela, dei laghi e delle lagune.
3. Non saprei se a lunga distanza iniziative come questa siano positive o negative per la conservazione e la comprensione del nostro Arsenale. Quello che è certo è che si trata di un uso migliore di quello proposto da Orsoni & Co (frammentazione in capannoni da cedere in affitto al miglior offerente). Forse altre fruizioni simili, inclusa la Biennale, possono permettere al mondo di vedere e capire quel complesso, se vengono rispettati alcuni basilari criteri di allestimento.

dav

 

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