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Lo Spiegel Sulle Navi Da Crociera

Lo Spiegel sulle navi da crociera

COMPLETO, CONVINCENTE E AVVINCENTE l’articolo sulla navi da crociera comparso sullo Spiegel n. 33 del 10 agosto scorso. Il gruppo veneziano “No grandi navi” ha avuto la benemerita idea di farlo tradurre in italiano e di inserire la traduzione online inviandola a tutti i suoi iscritti (traduzione di Enrico Palazzi e Georg Demetz). La inserisco qui (con i miei ringraziamenti) per gli amici interessati a una visione obiettiva e informata del problema. Per futuri riferimenti includo alcuni dati estratti dall’articolo:

1. Nel 2018 furono 28,5 milioni i vacanzieri in tutto il mondo che scelsero di fare una crociera, quasi 11 milioni in più rispetto al 2009. 

2. Nell'anno 2018 la Royal Caribbean ha registrato un guadagno netto di 1,9 miliardi di dollari, la concorrente Carnival 3,2 miliardi di dollari, e le due aziende sono entrambe quotate in borsa. 

3. L’industria crocieristica è un oligopolio: quattro gruppi industriali: Carnival Cruise, Royal Caribbean, Norwegian Cruise Line ed MSC dominano, per più del 90%, il mercato. Realizzano rendite da fatturato da capogiro, che gli altri settori possono soltanto sognarsi.

4. Memorabile racconto di una fermata a Dubrovnik e relativa visita del luogo.

5. Un lavoratore di bordo ha tipicamente questo trattamento: "Harold guadagna, come da contratto, $ 852 per 303,1 ore di lavoro al mese. Si tratta di 2,81 dollari all’ora fino a 10 ore di lavoro al giorno, sette giorni la settimana. Le ore straordinarie sono, con ciò, già pagate. Egli non vede sua moglie e i suoi bambini per nove mesi alla volta. Finché dura il suo contratto, la sua vita si svolge tra il ponte 1 e le cabine sporche (non gli è permesso parlare con i passeggeri e neppure toccarli). E, per comunicare con la sua famiglia, Harold deve comprarsi a bordo l’accesso a Internet".,

6. Se nelle dichiarazioni delle Compagnie si legge che l’industria delle crociere tra il 2015 e il 2017 ha creato in Europa più di 43000 nuovi posti di lavoro, questo può significare molto - compreso il fatto che ci siano persone che lavorano 300 ore al mese per $ 852.

Invito caldamente i miei amici a leggere il bell’articolo cliccando qui. Potranno chiarirsi le idee sul fenomeno delle grandi navi e forse anche su una importante tendenza del turismo di massa dei nostri giorni. Aggiungo i nomi degli autori dell’importante articolo, come giusto riconosdcimento per la loro bravura: sono Dinah Deckstein, Ullrich Fichtner, Felix Hutt, Martin U. Müller, Max Polonyi.

              

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