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TROPPA GENTE CIECA SUL PIANETA

TROPPA GENTE CIECA SUL PIANETA

Spinto dalle considerazioni di Harari (vedere il post precedente) mi permetto di presentare un pensiero semplicissimo, che molti di noi probabilmente hanno avuto.
La confusione che regna sul pianeta a proposito dell’epidemia è imperdonabile. Ogni Stato per sé, ognuno contro gli altri; e così, all’interno degli Stati, ogni Regione; e dentro le Regioni, spesso anche ogni Comune.
Eppure abbiamo un organismo, creato dopo il macello della seconda guerra mondiale, che si chiama Nazioni Unite (ci avevano provato inutilmente anche dopo  la prima guerra, con la Società delle Nazioni, con grande lavoro di Bertrand Russell, di Leonard Woolf, il marito di Virginia, e di tanti altri). Le Nazioni Unite comprendono 193 Stati, quasi tutti quelli dello sventurato pianeta.
Ma qualcosa impedisce che le Nazioni Unite si muovano. Dovrebbero averci pensato già da decenni. Dovrebbe già esistere un Consiglio Speciale per emergenze come quella del coronavirus. Il Consiglio dovrebbe gestire la creazione di strutture ospedaliere (e il loro trasporto), la manifattura e distribuzione di medicinali e attrezzature. Occorrono in Polonia? Si prendono dai magazzini e si mandano in Polonia. Cessa quell’emergenza e ne sorge una in Nigeria? Si provvede alla Nigeria.
Non avverrebbe più che ogni Stato si affanni a creare enormi riserve che possono essere inutili mentre altri Stati rimangono nudi di fronte all’emergenza.
Un modo ovvio, così ovvio da sembrare banale, di uscire dalla barbarie. E di dare inizio a una nuova era, la nascita della Terra come Pianeta Civile.

Il giro lungo di Checco CanalIl giro lungo di Checco Canal
Un veneziano all’estero: andata, soggiorno e ritorno.
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