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VENEZIANI COMPETENTI

VENEZIANI COMPETENTI

Recupero questa foto dalla pagina facebook “I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna” perché mi ha colpito per la sua bellezza e per quanto dice sulla storia anche recente di quella parte della città. E aggiungo qui una copia del perfetto breve testo di spiegazione inserito da Luigi Vianelli come risposta a un commento a quell’immagine sulla stessa pagina. Prove tutte della passione e della grande competenza con cui moltissimi veneziani vivono il presente e il passato della loro città (quella pagina fb ha 95.749 membri e quel post (dedicato al ponte di Calatrava fotografato di notte) ha avuto ben 130 commenti).

Ed ecco il testo di Luigi Vianelli:

Luigi Vianelli
Un primo ponte fu realizzato nel 1858 dall’ingegnere inglese Alfred Neville sotto la dominazione asburgica, per migliorare l’accesso alla stazione ferroviaria recentemente costruita. Si trattava di un ponte in ghisa a struttura rettilinea, molto simile a quello eretto pochi anni prima dallo stesso Neville all’Accademia. L’altezza limitata (4 metri) impediva il passaggio di imbarcazioni alberate e lo stile dichiaratamente “industriale” mal si conciliava esteticamente con le strutture circostanti. La ghisa inoltre cominciò dopo pochi anni a dare segni di cedimento strutturale in alcuni punti, per cui il Comune di Venezia fu costretto nei primi anni trenta a prendere una rapida decisione riguardo alla sua sostituzione. La realizzazione del ponte di pietra davanti alla stazione ferroviaria di Venezia è strettamente legata a quelle della stazione stessa e di piazzale Roma. L’ipotesi di un nuovo ponte che, scavalcando il Canal Grande nel luogo dove sorge oggi il ponte della Costituzione, mettesse in comunicazione il terminal ferroviario con quello automobilistico tramontò però velocemente davanti all’intricata situazione del progetto per la stazione, per la quale si prospettarono tempi molto lunghi e quindi un altrettanto prolungato periodo di inutilizzazione del ponte stesso. Senza modificare la situazione esistente, Eugenio Miozzi propose allora un progetto da realizzare al posto del ponte in ferro ottocentesco che sorgeva davanti alla chiesa degli Scalzi. Il ponte in metallo venne pertanto sostituito da un nuovo ponte a singola arcata interamente in pietra d’Istria, su progetto dell’ingegnere Eugenio Miozzi (1889-1979). I lavori di costruzione iniziarono il 4 maggio 1932 e il ponte fu inaugurato appena due anni dopo, il 28 ottobre 1934. Poco dopo, il vecchio ponte in ghisa fu smantellato. Nella foto si vedono entrambi i ponti, quindi possiamo datarla ai primi mesi del 1935.

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