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SENATO UNANIME CONTRO VENEZIA

SENATO UNANIME CONTRO VENEZIA

Il giorno 5 agosto il Senato italiano ha approvato all’unanimità il decreto che darà un altro durissimo colpo alla sopravvivenza di Venezia come città vissuta e della sua laguna come incantevole opera della Natura.
E’ stato infatti approvato il cosiddetto Decreto Grandi Navi, che accetta e anzi incoraggia l’arrivo delle grandi navi da crociera, spianando per loro (attraverso lavori dai costi milionari) la strada o meglio la laguna nello sforzo di farle entrare in spazi troppo stretti e navigare in canali troppo poco profondi. Tutto questo perché possano portare nelle nostre isole due, forse tre milioni di persone all’anno da aggiungere ai 30 milioni che già vi penetrano da mille altre parti.
Il fatto che tutta l’Italia abbia accettato il destino di Venezia come città-museo, citt à-ristorante, città-albergo è provato dai numeri di quel voto: il Decreto sui giganti del mare è stato approvato all’unanimità da tutte le forze politiche presenti in aula (175 senatori, più 8 no e un astenuto), inclusa l’unica che non fa parte dell’attuale governo (Fratelli d’Italia). Evidentemente nessuno ritiene che si possa salvare una Venezia produttiva e abitata, che Marghera possa diventare un centro per aziende rivolte al futuro, che bellezza e cultura servano ad altro che a far arrivare gente a cui vendere birre, panini e posti a sedere in angoli definiti romantici.
Leggete qui sotto l’articolo della Nuova Venezia sulla votazione in Senato o trovate un articolo della Stampa di Torino cliccando qui. (Nella foto: una manifestazione diveneziani contro il turismo di massa nel giugno 2018).

 

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