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RITORNA IL MAGISTRATO ALLE ACQUE

RITORNA IL MAGISTRATO ALLE ACQUE

Una buona notizia: ritorna il nobile nome di Magistrato alle Acque dopo anni di goffi tentativi di sostituire la storica istituzione con etichette impronunciabili come “Provveditorato Interregionale per le OO.PP. per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia”. Come purtroppo accade spesso in Italia, si fanno e disfanno continuamente i nomi secondo le piccole convenienze del momento. Ma anche una cattiva notizia: la persona del Magistrato sarà nominata dal governo su proposta del Ministro delle Infrastrutture. Non di quello dell’Ambiente (oggi rinominato, sempre per l’italica fantasia, Ministro per la Transizione Ecologica). Come dire che la protezione e conservazione della Laguna è compito di ingegneri e architetti, non di ecologisti; di costruttori e sviluppatori, non di ambientalisti. Non a caso dietro i cambiamenti sta, tra le altre, la figura dell’attuale ministro dell’Economia, il veneziano Renato Brunetta, all’ombra del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Non si sa chi sarà il primo Magistrato della nuova serie. Speriamo solo che il suo operato si differenzi da quello del suo ultimo predecessore, Patrizio Cipolletta, che ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione nel 2014 ed è stato condannato a risarcire lo Stato con 2 milioni e 736 mila euro nel 2017. (Leggete qui sotto l’articolo sulla Nuova Venezia di oggi 16 giugno 2022). Nell’immagine, la storica sede del Palazzo dei Dieci Savi, poi (e ancora oggi) sede del Magistrato alle Acque.

 

 

 

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