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VENEZIA E L’UNESCO, BATTAGLIA A RIAD

Un interessante articolo di Francesco Furlan sulla Nuova Venezia di oggi svela in parte i retroscena di quanto avverrà a Riad, in Arabia, nei prossimi giorni, quando l’Unesco dovra’ decidere se inserire Venezia tra i Patrimoni dell’Umanità a rischio di degrado. L’articolo riferisce i precedenti, con ispezioni a Venezia e ultimatum dell’Unesco evitati con varie acrobazie dialettiche. Ora siamo all’ultima scadenza. L’articolo rivela che il governo italiano ha mandato a Riad una delegazione ministeriale per evitare la penalità e che così ha fatto anche l’amministrazione veneziana, inviando il Direttore Generale del Comune Massimo Cerron, l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin e forse anche il vicesindaco Andrea Tomaello. Segno che questa volta il sindaco ha preso molto sul serio l’ultimatum dell’Unesco e sta cercando di evitare in tutti i modi il verdetto negativo (pur non avendo fatto nulla per limitare il turismo, o anzi addirittura incoraggiandolo apertamente). E forse la proposta di introdurre una qualche forma di numero chiuso, in discussione proprio oggi in consiglio comunale, è un tentativo di ottenere altre proroghe all’ultimatum. Apprendiamo anche che una difesa dell’operato della giunta sarà affidata al rappresentante UNESCO del Giappone, per ragioni che non vengono spiegate. A questo proposito ricordiamo che purtroppo nelle decisioni di questo tipo potrebbero intervenire considerazioni di politica internazionale che poco hanno a che vedere con il merito delle varie situazioni. La discussione avverrà tra oggi 12 settembre e lunedì 25 settembre, giorno della chiusura dell’Assemblea. Presto dunque sapremo se ha vinto la politica dei compromessi o l’evidenza dei fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Riporto qui sotto l’articolo di Francesco Furlan.

 

 

 

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Aleramo Lanapoppi

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