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QUANTI TURISTI CI POSSIAMO PERMETTERE?

QUANTI TURISTI CI POSSIAMO PERMETTERE?

Ecco la proposta di Italia Nostra, presentata alle audizioni comunali nell’ottobre del 2016. Siamo stati, come ho detto nel post precedente, gli unici a formulare un numero concreto, perché siamo gli unici che seriamente intendono arrivare a una gestione dei flussi. Tutti gli altri, pur animati dalle migliori intenzioni, temono di non sembrare “realistici” e danno per persa ogni battaglia per la residenzialità e l’identità veneziane. Nell’immagine qui sotto trovate la sostanza dei numeri che abbiamo ritenuto accettabili. Durante l’audizione (trovate cliccando qui tutte le diapositive) io stesso (delegato da Italia Nostra) ho spiegato che si trattava di una situazione da raggiungere molto gradualmente, attraverso un processo di cui ho cercato di delineare anche le fasi. E ho allargato la prospettiva, spiegando che un’uscita dalla monocultura turistica non significa perdita di posti di lavoro, ma al contrario acquisto di nuove opportunità per i nostri concittadini, se sostenuti dalle opportune politiche di incentivo per aziende da stabilirsi sia in città sia in una Marghera riconvertita alle attività di un futuro sempre più avanzato e tecnologico. Cose ovvie in un paese ben gestito, ma che sembrano irraggiungibili da noi.

Cliccare qui per le diapositive dell’intera presentazione.

Un veneziano all’estero: andata, soggiorno e ritorno. Compratelo qui o leggetelo qui con molte più illustrazioni. Leggete qui una recensione sul “Gazzettino” di Venezia.

 

 

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