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SUL VIRUS FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA

Una cura e un vaccino sarebbero in arrivo in tempi molto brevi. Viene da Big Pharma la prima concreta parola di speranza riguardo alla pandemia che ci sta tanto preoccupando. La reazione istintiva è di fare molta attenzione a non lasciarsi incantare: il personaggio che parla è un anziano signore tranquillo e corretto, si direbbe un gentleman d’altri tempi, tutto il contrario degli imbonitori rumorosi e spettacolari che abbiamo visto imperversare nei talk show, ma una buona dose di diffidenza è d’obbligo. Infatti lui  lavora per una grande compagnia farmaceutica, la Glaxo, in cui è il direttore della divisione vaccini. Sappiamo bene quali giganteschi interessi economici siano in gioco a proposito della pandemia, e sarà bene mantenere una buona dose di scetticismo. Ma via via che lo ascolto mi convince sempre di più, e alla fine le mie perplessità si dissolvono. Per questo ritengo utile adesso segnalarlo qui ai miei amici.
La cosa è accaduta ieri sera domenica 25 ottobre, verso le 23 alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio. Lo scienziato in questione, dottor Rino Rappuoli, annuncia senza clamore e senza retorica che la sua compagnia (come alcune altre, si scopre più avanti nell’intervista) ha messo a punto e sta sperimentando sia un vaccino anti-covid sia una cura efficace contro il contagio, basata sul’uso di anticorpi monoclonali che lui chiama potentissimi” e “super potenti.” La cosa che mi fa sobbalzare è che la cura sembra funzionare perfettamente e che la fase finale dei test sta terminando, per cui, se non ci saranno sorprese inaspettate e improbabili, le prime dosi potranno essere distribuite già entro marzo del 2021, cioè entro quattro o cinque mesi. Anche Fazio fa un balzo sulla sedia: la notizia è clamorosa! Fazio continua a fare domande per capire bene se ci sono aspetti non chiari o dubbi non espressi, ma sembra proprio di no. Il dottor Rappuoli è adamantino. A questo punto non mi resta che darvi gli estremi della trasmissione in modo che ognuno possa verificare di persona. E aspettatevi di trovare degli articoli sui vostri quotidiani, perché la notizia non è di quelle che si possano trascurare. Anzi, si comincia a parlarne già questa mattina: cliccando qui troverete l’articolo sul Corriere della sera online di cui riporto qui sotto il titolo e cliccando qui un articolo su intoscana.it (il laboratorio di Rappuoli è a Siena) con una bella foto dei ricercatori diretti da Rappuoli, quasi tutti giovani e quasi tutti donne. Il laboratorio si chiama MAD (Monoclonal Antibody Discovery, ma MAD significa anche folli, forse a indicare il carattere quasi utopistico del loro lavoro).

Cliccare qui per la puntata di Che tempo che fa (non riesco a isolare solo la parte con Rappuoli; è all’incirca a 1 ora e 28 minuti dopo d’inizio, e purtroppo vi infligge due spot pubblicitari).

 

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Un veneziano all’estero: andata, soggiorno e ritorno.
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Aleramo Lanapoppi

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