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I QUATTRO MINISTRI: CROCIERE DI MASSA A VENEZIA

I giornali di oggi 26 marzo riportano tutti con grandi titoli una dicharazione congiunta di ben quatto ministri del nuovo governo italiano: le grandi navi da crociera resteranno “fuori dalla laguna” (la Nuova Venezia), sarano “trasferite e Marghera” (Il Gazzettino), andranno “via da Venezia” (Il Corriere de Veneto).
Dietro c’è il solito malinteso: continueranno a venire, ma non passeranno più davanti a San Marco (quelle ultra-giganti; le altre sì, quelle fino a 40.000 tonnellate, che sono più grandi del Titanic).  Ma sarà una soluzione “provvisoria”: verrà lanciato un concorso d’idee per trovare la sede migliore (sempre a Venezia e/o immediate vicinanze). Intanto per preparare alcuni ormeggi a Marghera occorreranno due anni e una sessantina di milioni: non sembra una soluzione tanto provvisoria.
La verità? Si vogliono le navi a qualsiasi costo. Si vogliono i proventi portati dai crocieristi. Non ci si preoccupa per una Venezia invasa dal turismo di massa come e peggio di prima. (Riporto qui sotto l’articolo della Nuova Venezia).

Il giro lungo di Checco CanalIl giro lungo di Checco Canal
Un veneziano all’estero: andata, soggiorno e ritorno.
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Leggete qui una recensione sul “Gazzettino” di Venezia

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Aleramo Lanapoppi

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