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ORRORI E DISASTRI DEL MOSE

Riproduco qui, per gli amici che non l’avessero visto, un breve ma essenziale articolo di Massimo Cacciari sul Mose, la sua storia e il suo futuro. Cacciari era sindaco di Venezia negli anni in cui l’opera fu decisa e iniziata, contro il parere suo e dell’amministrazione comunale. Oggi, libero da cariche politiche, può raccontare la storia con una libertà che forse allora non aveva. Il suo racconto conferma tutti i dubbi (anzi, le certezze) che i pochi avversari del progetto manifestarono allora in tutti i modi leciti e possibili (in prima linea Italia Nostra). Ritengo non disonorevole, ma anzi utilissimo, rivendicare oggi quelle posizioni e quelle battaglie, anche perché una situazione analoga si sta producendo a Venezia a proposito del turismo di massa e delle navi da crociera: quasi nessuno si dichiara contrario, i pochi che lo fanno passano per eretici e passatisti, eppure vedrete che fra cinquant’anni un altro Cacciari dovrà scrivere le stesse cose su un altro Espresso.
Il Mose, scrive Cacciari, costituisce ” il più grande scandalo mondiale in tema di lavori pubblici nell’intera storia del secondo dopoguerra. E fu approvato “contro le posizioni, i documenti, le analisi, gli studi…”; fu invece “magnificato, esaltato, sostenuto contro ogni evidenza…”.
Spero che i vostri apparecchi vi permettano di ingrandire l’immagine qui sotto e di leggere chiaramente le parole bianche sullo sfondo rosso (con il mio cellulare ci riesco); altrimenti, cercate l’Espresso n. 15 del 4 aprile 2021, vale la pena di comprarlo solo per quel memorabile articolo.

Il giro lungo di Checco CanalIl giro lungo di Checco Canal
Un veneziano all’estero: andata, soggiorno e ritorno.
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Aleramo Lanapoppi

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