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VENEZIA A PAGAMENTO?

Sulle grandi discussioni in corso in questi giorni a proposito del progetto del sindaco Brugnaro di realizzare per il 2022 un piano per l’accesso a Venezia a numero chiuso, con prenotazione e pagamento di una “tassa di sbarco” o “contributo per Venezia”,  ricopio qui sotto un articolo comparso sulla Stampa (di Torino) oggi 21 agosto, pensando che per gli amici veneziani potrà essere un’utile aggiunta a quanto pubblicato sui giornali locali.
L’articolo illustra nei dettagli il progetto e incude alla fine un interessante commento di Marco Gasparinetti, consigliere comunale per la lista Terra e Acqua, animatore del Gruppo 25 aprile e giustamente seguitissimo dai veneziani preoccupati di evitare alla città un destino di parco a tema, di turismo di massa e di sfruttamento puramente commerciale.
Lo includo perché Gasparinetti si dichiara nettamente contrario all’iniziativa, la quale potrebbe suscitare l’approvazione di alcuni di noi amanti di una Veneza vissuta e abitata da residenti. Io stesso ho proposto e propongo che si arrivi (gradualmente!) a un numero chiuso di turisti, da fissare attorno ai 38.000 giornalieri (in base a considerazioni fondate sulla “capacità di carico” di Venezia); ma non credo che si debba far pagare l’ingresso, cosa che escluderebbe i meno abbienti, i giovani e molti studenti. E’ un discorso complesso che occorrerà affrontare, o almeno lo speriamo; per adesso mi risulta molto ragionevole e convincente la voce di Gasparinetti come viene riportata nell’accluso articolo sulla Stampa, articolo che vi invito a leggere con attenzione.

 

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Aleramo Lanapoppi

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