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COME FUNZIONA LA SALA DI CONTROLLO

La chiamano Smart Control Room e i dettagli sono veramente incredibili. Su cento monitor collegati a 620 telecamere si sorveglia Venezia metro per metro. Ma, ancora più da fantascienza, le quaranta centraline telefoniche piazzate su ponti e calli agganciano i cellulari dei passanti e comunicano i dati alla Sala: quanti turisti, quanti residenti, con provenienza di tutti nazione per nazione e in Italia Comune per Comune. Sabato 15 maggio c’era la giornalista del Corriere del Veneto e alle 13,30 i dati erano questi: 99 mila turisti in città, di cui 39 mila italiani, 9.900 francesi, 8.800 inglesi e così via. La straordinaria impresa è costata 6 milioni di euro, di cui 3 forniti dalla Comunità Europea. Leggete l’articolo che riporto qui sotto, ne vale la pena per capire a quale livello di precisione può arrivare oggi la sorveglianza e come l’attuale amministrazione intenda usarla per dirottare i flussi turistici dalle zone più frequentate a quelle relativamente più calme, permettendo che la città ne possa contenere numeri sempre maggiori.

 

 

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Aleramo Lanapoppi

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