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LOCAZIONI TURISTICHE, FINALMENTE SE NE PARLA

LOCAZIONI TURISTICHE, FINALMENTE SE NE PARLA

Riporto qui sotto un articolo del Corriere del Veneto di oggi 26 marzo, che riferisce sulla proposta presentata in parlamento dall’associazione “Alta tensione abitativa“. La proposta affronta finalmente la grave questione degli appartamenti In uso turistico in tutta Italia. Per Venezia, l’idea è di limitare le “locazioni turistiche” a un numero di posti letto pari al 10 o 15 per cento del numero dei residenti (50.000 nella città insulare). Sarebbe già un progresso rispetto ai 39.400 posti letto non-alberghieri che si calcola esistano oggi in città (dato ricavato da fonti ufficiali e che non include il nero. Lo ha pubblicizzato la benemerita associazione OCIO sul suo sito web).
Sindaco e giunta hanno accettato di incontrare i proponenti e si dicono d’accordo “con i principi dell’iniziativa” secondo il Corriere. Cercheranno sicuramente di opporsi a interventi così radicali (si sa che propenderebbero per un limite massimo di giorni all’anno in cui le locazioni sarebbero affittabili per uso turistico, come accade in molte città del mondo). L’operazione non sarà facile, ma è la prima volta che a Venezia si parla apertamente di limiti alle locazioni turistiche ed è lecito sperare che, magari con le prossime elezioni, si riesca ad arginare un fenomeno che sta conducendo alla fine di Venezia come città vissuta.

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  1. Le prossime elezioni? Sarà dura perché la VeneziaUnica del 1926 ha più di 3/4 degli abitanti di oltre il ponte, di terraferma Mestre, Marghera ecc. voteranno e remeranno contro ogni intervento restrittivo sul turismo. Venezia d’acqua, Centro storico dal 1926 o Venezia insulare, è solo un bocconcino da sfruttare.

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