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AMBIENTE O PORTUALITA’, SCELTA DIFFICILE

AMBIENTE O PORTUALITA’, SCELTA DIFFICILE

Il giornale Il Tempo di Roma pubblica oggi un intervento del suo giornalista Leonardo Ventura, che riferisce alcune dichiarazioni di Alessandro Becce, presidente di Venice Port Community. Sostanzialmente, dice Becce, il porto di Venezia non riesce più a essere competitivo perché troppi vincoli ambientalistici e burocratici lo paralizzano. Il porto ha bisogno che siano scavati più a fondo i canali, che siano smaltiti i fanghi anche tossici, migliorate le reti di trasporti del retroterra, e occorre avere “il coraggio di guardare a soluzioni anche fuori dalla laguna” (cioè costruire un grande porto in alto mare). In un certo senso ha ragione, come aveva ragione il precedente presidente del Porto, Paolo Costa (contro il quale io stesso ho sempre combattuto con energia). Hanno ragione nel senso che né Venezia né la sua laguna, così come sono, sono in grado di rispondere ai bisogni di un porto del ventunesimo secolo. Le navi porta-container sono diventate immense, i traffici moltiplicati, la concorrenza di Rotterdam agguerritissima e implacabile.
Ma è qui che deve intervenire la politica nazionale. Se l’Italia è un Paese unito, che vive di un’economia diffusa, la vera domanda è: vale la pena di distruggere un ambiente come la Laguna di Venezia con la sua città per rispondere alle esigenze dei trasporti moderni, o esistono nel Paese una o più realtà che sono più adatte allo scopo? Non sarà il caso di lasciare al porto di Venezia la quantità di traffico che può gestire senza danni, e adibire altri porti italiani a gestire le nuove esigenze?
Questo è il piano sul quale dovrebbe aver luogo la discussione (e lo studio): qual è la soluzione ottimale non per Venezia o per Trieste o per Genova o Ravenna, ma per il Paese nel suo complesso? A questa discussione tutti gli italiani parteciperebbero con passione, risvegliando forse nel Paese quell’interesse per la politica che da tempo sta diminuendo in modo preoccupante.
Riporto qui sotto l’articolo pubblicato sul Tempo.

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