
IL NOVECENTO E I NUOVI RAGAZZI
Il Novecento è la guerra? Il Duemila è un nuovo orizzonte di pace?
Sembra questa la convinzione del nostro Renato Baricco (nella foto qui sopra), espressa in un importante articolo uscito oggi su Repubblica (e, quasi a sottolineare la compresenza di Vecchio e Nuovo, anche sulla piattaforma digitale Substack della quale avevo parlato nella mia pagina facebook proprio ieri, indicandola come la prova di un futuro modo di concepire i media).
L’articolo di Baricco è profondo, intelligente e ispirato. Speriamo che sia anche profetico: che abbia colto un punto di passaggio reale tra la vecchia, astiosa e litigiosa visione delle nazioni e i nuovi orizzonti di ragione, apertura e, diciamolo pure, fratellanza. Nulla di più auspicabile anche per noi anziani che l’orrore del Novecento l’abbiamo sperimentato e che abbiamo sognato e ancora sogniamo che gli orizzonti si allarghino e la ragione trionfi.
Incollo qui un passaggio dell’articolo di Baricco: “C’è una falda, e noi ci abitiamo giusto sopra. Da una parte la terra emersa del Novecento, con i suoi valori, i suoi principi e la sua storia tragica. E dall’altra un continente, ancora spesso sommerso, che sta staccandosi dal Novecento, spinto della rivoluzione digitale, motivato dal disprezzo per gli orrori passati e diretto da un’intelligenza di tipo nuovo“.
Trovate l’articolo intero sulla Repubblica di oggi e su Substack a questo indirizzo: https://substack.com/home/post/p-175604558.
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