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Altro Che Moto Ondoso

Altro che moto ondoso

MI COLPISCE PERSONALMENTE la brutta notizia di oggi. Io ero il presidente di Pax in Aqua (Associazione per la lotta contro il moto ondoso a Venezia e laguna) quando nel 2002, dopo anni di lavoro indefesso, riuscimmo a ottenere un passo avanti nella nostra lotta. Il sindaco Paolo Costa, nominato (assurdamente) Commissario Governativo per la lotta al moto ondoso, aveva (non certo per le nostre pressioni) deciso di fare qualcosa per ridurre il moto ondoso. Spese un sacco di soldi per far eseguire uno studio a una compagnia tedesca, che decretò che occorreva rivoluzionare il sistema del trasporto di merci in laguna e propose una soluzione (quella che noi da anni chiedevamo sulla base del buon senso).
Per razionalizzare i trasporti occorreva fare un Centro di Raccolta e indirizzanento delle merci. Fu l’unico provvedimento del Commissario. C’era un edificio al Tronchetto che poteva prestarsi. Il Comune lo ri-comprò dai Benetton (ai quali lo aveva venduto poco prima per molto meno). L’operazione costò 34 milioni di euro!!!
Ma l’edificio aveva rive altissime sull’acqua e non si prestava. Inoltre i trasportatori non riuscivano a (o non volevano) mettersi d’accordo. L’edificio ri-comprato, sbandierato, esaltato, rimase in abbandono. Il moto ondoso aumentò e continua ad aumentare.
Adesso la notizia che mi addolora. Brugnaro ha deciso di trasferire il mercato ittico all’ingrosso proprio lì. Ma le rive sono troppo alte? Non ci vuole niente: basta pagare e si fanno i lavori di adeguamento. Ma chi paga? Colpo di genio: la ditta che fa i lavori avrà in cambio lo possibilità di costruire in adiacenza un albergo di 100 stanze (ne ha già uno di 400). Basta aggiungere 13.000 metri cubi di volume. Basta rinunciare per sempre a razionalizzare i trasporti di merci. Come copertura, facciamo anche costruire (dal nulla) una caserma di 400 metri quadri per i carabinieri. Cioè, intanto la facciamo costruire, poi vedremo. Magari ci può stare un altro alberghetto o un bel ristorantino.
(Nelle immagini: Il mercato ittico oggi, e L’edificio in questione al Tronchetto).

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  1. l'”Ultimo Atto” del “Commissario al Moto Ondoso”, del 30.6.2006, (nell’ultimo giorno di mandato !) é stata l’ordinanza che consentiva l’edificazione di 93.000 metricubi di ‘magazzini’ sulla riva di Canale San Giuliano, un “palazzo” di 3 piani, largo 25 m. e lungo 550 metri…!! nell’unica area di Mestre compresa nel perimetro del sito Unesco “Venezia e la sua laguna”.
    [ http://www.restovenezia.it/20060728%20SGiuliano%20e%20Ordinanza%20Vianello.htm ]
    Solo il Ricorso al TAR del Lazio da parte di un gruppo di cittadini, consentì, 10 anni dopo, la definitiva bocciatura del ‘progetto’.
    Oggi purtroppo il ‘progetto’ (una vera e propria speculazione edilizia nell’area destinata al Parco di San Giuliano) é stato ripreso e rilanciato – pur riveduto e corretto – dall’attuale sindaco Brugnaro.

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