
Locazioni soddisfatte (per ora)
Le associazioni di proprietari esultano. Il Consiglio di Stato si è pronunciato, sembra che abbia dato ragione a loro: chi è proprietario di case può farne l’uso che vuole, affittarle a turisti senza restrizioni imposte dai Comuni (a meno che si tratti di “attività imprenditoriale”). Non importa che le città d’arte si stiano trasformando in enormi alberghi, che gli affitti per residenti siano diventati introvabili e carissimi, che i negozi di quartiere siano spariti salvo quelli rivolti ai turisti affittuari, che la vita in molte città sias diventata un calvario. Non importa che tutte le città del mondo si siano date delle regole precise per limitare il fenomeno delle locazioni turistiche: loro sbagliano, vanno contro i prinicipi della libertà d’impresa. A Venezia, la presidente di un’associazione di proprietari parla in modo sempre più esplicito: se si vuole limitare il turismo, dice, basta “portare il contributo d’accesso a 100 euro”. Chi lavora a Venezia vada ad abitare fuori del Comune (o anzi della provincia, dato quello che sta succedendo a Mestre), non sono certo i proprietari di case che devono occuparsene! Chi sente turisti con valige andare su e giù per le scale a tutte le ore, accendere radio e televisori a tutto volume, se ne vada ad abitare altrove! Cambi casa, vada a Spinea e affitti il suo appartamento a 200 euro a notte, converrà anche a lui!
La battaglia comunque non è finita. Accanto al principio della libertà d’impresa c’è anche quello del bene comune o dei diritti della comunità, che finora è prevalso in tutte le città del mondo e che, ne siamo sicuri, finirà per prevalere anche nella nostra Italia. Quanto a Venezia, noi per fortuna siamo protetti dall’ “emendamento Pellicani” che autorizza esplicitamente il sindaco a fissare dei limiti alle locazioni turistiche. Anche se l’attuale sindaco non ha voluto ancora farvi ricorso, siamo certi che il prossimo sindaco apparterrà a un altro schieramento e riuscirà a intervenire.
Qui sotto riporto un articolo della Nuova Venezia sulla sentenza del Consiglio di Stato. Altri dettagli si possono trovare su Il Post Online cliccando qui.
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