
ANCHE VIVALDI A VENEZIA AVRA’ 5 STELLE
Noi residenti continuiamo a resistere e protestare, ma la trasformazione di Venezia in albergo procede senza sosta. E anche in modo esplicito e sfacciato: adesso la giunta sta per approvare l’allargamento di ben undici alberghi, che vogliono aggiungere altre camere a quelle che già hanno. Tra le molte richieste ce n’è una che fa particolarmente male: la ex casa della Pietà, orfanotrofio sin dal 1346, e scuola di musica per le bambine orfane, ben nota per aver ospitato tra gli insegnanti Antonio Vivaldi, era già stata trasformata in “casa per ferie” (una bizzarra etichetta che maschera alberghi posseduti da comunità di solito religiose). Adesso sta diventando hotel a 5 stelle e chiede di aggiungere altre 28 camere alle 31 che già possiede (occupa tutta la calle a fianco della Chiesa in Riva degli Schiavoni e include un bel giardino ove fino a poco tempo fa si poteva entrare ma che ora sarà certo stellato pure lui). Non trovo miglior modo di presentare questo ennesimo affronto che includere qui il link a un bell’articolo che lo illustra su Venezia Today. E a proposito dei “benefici economici” e dei “posti di lavoro” riferisco qui un dato riportato da Riccardo Staglianò di Repubblica sul Venerdì del 5 dicembre: gli stipendi dei lavoratori del settore privato sono in media di 24,486 euro lordi l’anno, ma di essi quelli del settore turistico sono di soli 11.233 euro. Questa è la “ricchezza” che i nostri amministratori vorrebbero diventasse il reddito di chi lavora a Venezia.
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