
AFFITTI BREVI, NON CI SONO PIU’ SCUSE
“Uno deve poter fare delle sue proprietà l’uso che vuole” aveva detto più volte il sindaco Brugnaro per difendere le locazioni brevi. E la “libertà” è stata da sempre uno dei principali argomenti invocati dalle numerose associazioni di insaziabili proprietari di case (come a Venezia la Bre.Ve e la Abbav). Ma adesso la Corte Costituzionale li ha definitivamente smentiti. Si può fare come si vuole, dice in pratica la sentenza emessa oggi, ma solo finché non si nuoce all’interesse comune come la vivibilità delle città. Nelle parole della Corte: ogni Comune può imporre dei limiti alle locazioni turistiche, regola che è “giustificata in quanto volta a perseguire una funzione sociale in modo proporzionato, in particolare la finalità di limitare la proliferazione delle strutture ricettive extraalberghiere e gli effetti negativi dell’overtourism». Capito, sindaci di Venezia e del Veneto? “Limitare gli effetti negativi dell’overtourism“. Trovate tiutti i dettagli in un articolo di Veneziatoday a questo indirizzo.
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